Il falso mito dell’uomo “immortale”…

Era il 6 Aprile del 2009, nel cuore della notte (circa le 3.30), quando L’Aquila e paesi limitrofi furono colpiti da una grave tragedia.
Una violenta scossa di terremoto che ricordò all’intera umanità della nostra sconfinata pochezza: un politico, un’operaio o un consigliere comunale muoiono tutti allo stesso modo.
Non siamo altro che formiche sul Pianeta Terra e spesso si tratta di un dettaglio che dimentichiamo, cullandoci sugli allori, credendoci quasi invincibili, che il male esiste, ma che a noi non colpirà mai.
Sfortunatamente non è affatto così e il Pianeta Terra è dotato di una vita propria, una natura che spesso ci ricorda che, così come è capace di donarci la vita attraverso frutta, bestiame, ortaggi e tanto altro, può tranquillamente distruggerci come fossimo insetti.
Sarebbe assai saggio iniziare a trarre tesoro da questi avvertimenti: terremoti, tsunami, maremoti, uragani e tantissime altre catastrofi naturali, che colpiscono l’umanità in maniera casuale, provocando, ogni volta, centinaia di vittime e fiumi di lacrime.
E poi??
Un Italia unita, una popolazione che si aiuta, provando ad andare avanti nonostante le difficoltà… …certo, decisamente una bellissima cosa, ma non è questa la risposta alla mia domanda…
…poi?!
Come una moda passeggera, presto ce ne dimentichiamo, tornando a rinchiuderci nel nostro piccolo universo di “immortalità“, convinti che tanto non accadrà mai più e semmai… non a noi!
Così si ricomincia a danneggiare il pianeta, a vivere come nemmeno gli animali vivono, inquinando, uccidendo (inteso come natura) e ignorando una malattia che lentamente s’impossessa di noi, la noncuranza!
24 Agosto 2016, ancora 3.30 circa… un terribile terremoto colpisce nuovamente l’Abruzzo, tutto il centro Italia per l’esattezza, e ad Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto si nuota tra le macerie alla disperata ricerca di sopravvissuti.
A questo punto sorge spontanea una domanda:
Quando il prossimo disastro?
Quando, la razza umana, la smetterà di sentirsi immortale, iniziando a rispettare la natura e l’ambiente circostante, capendo che maltrattandola, in cambio, non riceverà nient’altro che morte?!
La noncuranza non fa altro che alimentare tutto ciò, la disinformazione, l’ignoranza, il menefreghismo, non sono niente meno che fosse scavate da noi stessi, con le nostre stesse mani!
Vi sembra una risposta delirante?
Ricordate che sul Pianeta Terra noi siamo solamente degli ospiti, delle microscopiche forme di vita non per forza necessarie, un Pianeta che era vivo e vegeto molto prima della nostra apparizione, sul quale, prima di noi, esistevano altre specie e altre specie ancora… poi l’evoluzione e ancora altre specie… crediamo di essere immortali? Che la razza umana sia immune a questa evoluzione?
Continuiamo a maltrattare la stessa terra che ci nutre e che ci dona la vita e questa stessa terra, un giorno ci rammenterà di come l’uomo non sia creatura onnipotente e indispensabile al prosieguo della vita!
Un terremoto sarà il minore dei nostri problemi!
Riflettiamo cari amici… io sono stufo di vedere morti… iniziamo ad usare la ragione.

-Robert King-

 

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