IL SAPORE DELL’ESTATE

Ecco a voi il primo breve estratto del mio nuovo romanzo “il segreto dell’immortalità“, primo volume della trilogia “IL CACCIATORE DI OMBRE“, acquistabile scontato QUI, così come il romanzo “mare insanguinato“, oppure in versione ebook: mare insanguinato, il segreto dell’immortalità!
Inoltre, con un nuovo vestito, vi rammento il PREQUEL di “mare insanguinato”: “la dura legge del mare“, in sola versione ebook a soli 0,99 cents!
E adesso godetevi l’introduzione al mio ultimo romanzo, magari sotto l’ombrellone, mentre la fresca brezza vi accarezza la pelle sudata e le onde del mare vi fanno da tenue sottofondo, buona lettura:

INTRODUZIONE
Qual è l’essenza della malvagità nascosta nelle viscere del mondo, se non il male stesso, artefice di morte e dolore ovunque esso si diffonda?
Possiamo chiamarla sorella maggiore? O magari fratello?
Un manto oscuro che ci segue sin dalla nascita, donandoci la sua falce di morte non appena abbandoniamo l’accogliente tepore ove ci siamo rifugiati per circa nove lunghi mesi.
Perché in sostanza, il giorno stesso in cui veniamo al mondo, piangendo e inzuppati di sangue, il conto alla rovescia è già partito e presto ci ritroveremo a fare i conti con ciò che crediamo non ci raggiungerà mai, soprattutto da giovani e nel pieno delle forze.
Lasciate che però vi dica che si tratta di una vana speranza, la morte non dimentica, né se ne va in vacanza: ammira i nostri primi passi, è accanto a noi il giorno del Diploma, ci spinge quando cadiamo dalla bicicletta o ci scontriamo con un’altra automobile, ci guarda dormire, o semplicemente quando facciamo una passeggiata… il male è sempre con noi… perché noi stessi siamo il male, conteniamo l’essenza della morte già dai primi vagiti!
Secondo le antiche scritture e, in primo luogo, alcune strambe dicerie popolari, l’aldilà è suddiviso in varie sezioni: i musulmani credono che nel momento della morte l’uomo riceverà la visita di due angeli, Munkar e Nakir, che lo sottoporranno ad un interrogatorio per certificarne la fede, per gli induisti esiste Varga, luce del cielo, ove troveranno dimora, insieme alle ninfe e ai musici celesti, tutti i mortali che sono stati benedetti.
Poi c’è il Cristianesimo, una delle religioni più diffuse sul pianeta, ove troviamo il PARADISO, il PURGATORIO e il tanto terrificante INFERNO!
Insomma, siamo costantemente sommersi da credenze che hanno avuto luogo centinaia e centinaia di anni fa, partendo dal politeismo nato proprio nella civiltà dell’Antica Grecia e, successivamente, fatta propria da quella Romana.
Ne ho tralasciate molte altre, me ne rendo conto, ma se esprimessi il mio parere su ogni singola Religione o popolo del passato, non finirei più di scrivere e voi iniziereste la lettura del “Cacciatore Di Ombre” più sfiniti che mai e non ho intenzione di spossarvi.
Stavo dicendo che nel mondo esistono differenti visioni dell’aldilà, una differente dall’altra, sfortunatamente, però, non abbiamo alcuna garanzia che siano vere: potrebbe trattarsi di menzogne, gonfiatesi con il passare dei secoli, trascritte su carta da uomini deliranti e non necessariamente da uomini saggi; motivo per il quale nel cuore di ogni essere vivente alberga un buco nero, una specie di voragine chiamato dubbio.
Tuttavia, gli uomini sono stati estremamente furbi, o per lo meno è ciò che hanno cercato di essere, riuscendo ad escogitare un modo alquanto singolare per non avere più paura dell’ignoto, capace di tormentarli nei loro peggiori incubi.
Si tratta della Fede nel Dio nel quale si è deciso di credere, una sciocchezza che li aiuta a superare le notti più oscure e fredde, quelle in cui ci sembra che le creature striscino fuori dalle loro putride tane in cerca di qualcosa… o qualcuno da divorare, mentre costoro continuano a tormentarsi, sudando freddo e stringendosi in lacrime tra le coperte, immaginando la morte come ciò che si mostra loro in quel momento, il buio più totale.
Venerano un Dio mai visto esclusivamente per sentirsi in pace con la loro anima corrotta o, nella peggiore delle ipotesi, per il timore che dopo la tanto temuta morte ci possa essere niente meno che il NULLA, la sezione peggiore per qualsiasi Religione, più temuta dell’Inferno stesso… poveri stolti… aver paura di qualcosa che tanto un giorno o l’altro giungerà comunque alla loro casa buttando giù la porta, non importa dove ci si nasconda, il Tristo Mietitore ci troverà d’ovunque!
Allora qual è il senso??
Chi prima, chi dopo ci faremo tutti una lunga passeggiata nell’aldilà… e scoprire cosa ci attenderà quel giorno, capire in anticipo che cosa accadrà nel preciso istante in cui moriremo… beh… ripeto la stessa domanda… quel è il senso?
Sarà valsa la pena passare intere notti insonni a causa di un evento, per quanto terribile esso sia, che tanto presto o tardi affronteremo comunque?
D’accordo amici, voi all’Inferno, voi in Paradiso e voi… mmm… non saprei… non mi siete mai piaciuto molto, no, no, no… per voi direi Oblio!
E se quanto venissimo a scoprire non fosse nient’altro che questo?! Che il proseguo della nostra vita post morte, sia semplicemente sorteggiata, senza alcuna parvenza di logica, da ciarlatani messi lì a caso da qualcuno di cui non conosciamo neanche il nome?!
Oppure se ci fosse un tipo simpatico con la barba brizzolata e gli occhi annacquati che ci fa avvicinare a sé e ci dice con voce tremante: voi avete ucciso tre uomini, violentato due donne e rapinato una banca… mmm… vi dirò, secondo me avreste potuto fare decisamente di meglio… ma va bene lo stesso, ti sei guadagnato il Paradiso, bravo!
Poi, mentre noi altri osserviamo la scena increduli con la bocca ancora spalancata, ne chiama un altro e gli dice: signor Eric, cosa accidenti ha combinato?! Lei non ha mai bevuto, né caduto nella lussuria o ceduto all’avidità… e come se non bastasse, non ha mai nemmeno picchiato a sangue nessuno! No, no, non ci siamo proprio… mi spiace, per lei sarà Inferno!!
Che meraviglia l’aver passato un’intera vita a temere il giudizio del Divino, ad evitare di farlo adirare, a farsi scrupoli su cosa trovassimo giusto o sbagliato per non rischiare di finire sulla forca dopo la morte, per poi scoprire questa realtà!
Deplorevole non pensate anche voi?
Ora di sicuro vi starete chiedendo quale strampalato bifolco possa essere io per dirvi tutto ciò… beh, il mio nome è Damian, Damian Vlahos: Principe della Valle del Nord, uno dei quattro regni dislocati ai confini della Foresta Oscura, nel versante opposto alle Montagne Rocciose!
Per favore, non chiedetevi come faccia a sapere queste cose, o se siano veritiere, perché io ne sono semplicemente parte!
Ma prima di arrivare a svelarvi tutto il resto, cari lettori e lettrici, vorrei narrarvi la mia triste storia dall’inizio.”

Robert King

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